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giovedì 27 febbraio 2014

Storia di un'amicizia

Sono sempre stata una fan sfegatata di "Sex and the city" non solo per quanto riguarda la storia in sè per sè o l'inebriante senso della moda e della tendenza che sprigiona, ma sopratutto per il vero rapporto di amicizia che hanno le 4 famose protagoniste e così ho sempre sognato e ricercato costantemente questo tipo di amicizia che resta nel tempo, che ti sostiene sempre e comunque, che ti accetta per quella che sei, che ti consiglia senza giudicare, che è felice se te sei felice, però purtroppo non sono stata così fortunata perchè, pur continuando costantemente a credere in questo tipo di rapporto, nel corso della mia vita ho sempre avuto un gran susseguirsi di amiche alcune vere e altre un pò meno, che poi però per vari motivi più o meno attendibili, ho perso per la strada a volte per colpa loro e a volte a causa mia. Tra queste graziose fanciulle che mi hanno fatto compagnia in vari periodi della mia esistenza ce n'è una in particolare che rimpiango amaramente e che risulta per me uno dei più forti tasti dolenti della mia vita ovvero Vanessa, anche se fondamentalmente la nostra amicizia è durata poco, ovvero dall'inizio del 2009 ai primi mesi del 2011 ma si sà com'è, a volte non importa il quanto ma il come e il nostro rapporto è stato appunto il più bello e intenso che io abbia mai vissuto.
Ci siamo conosciute agli inizi del 2009 in un call center dove purtroppo eravamo finite a lavorare in mancanza di altro e appena l'ho vista ricordo vividamente che ho pensato: "ma chi è sta stronza??!" Continuavamo a guardarci senza scambiarci una parola proprio un pò come si fa nelle classiche storie d'amore, poi una sera ho ricevuto una sua richiesta d'amicizia su Facebook, ho spiato quindi attentamente la sua vita vista dal web e dall'indomani sono partite le nostre conversazioni colme di un'insolita sintonia.
Questa foto di noi due, stranamente innevate visto il clima mite che vige su Lucca, l'ho stampata, incorniciata e gliel'ho regalata per Natale 2009 e lei la teneva sul comodino accanto al letto, forse ora l'ha buttata sicuramente, ma io a guardarla, ancora oggi mi commuovo e sono qui che a stento trattengo le lacrime.
Vanessa, come potete vedere dalle foto, è bellissima e pur essendo io stessa viziata e con manie di prima donna, non ho mai sentito per lei quel tipico sentimento di competizione che purtroppo e involontariamente spesso si sprigiona tra donna e donna, eravamo semplicemente l'opposto fisicamente visto che lei è magrissima con poche curve mentre io sono più mediterranea per cui ognuno aveva il suo target di spasimanti al seguito: io piacevo ai ragazzotti che amano i seni prorompenti mentre lei a quelli che preferiscono più un fisico da modelle. Vanessa non aveva una bella nomina quando l'ho conosciuta, alcuni la definivano una tipa facile ma nessuno l'aveva compresa a pieno quanto me dato che la sua, a volte facilità, era dovuta solo ad una costante ricerca dell'amore e quindi di un fidanzato, in poche parole non riusciva a stare sola, non voleva stare sola, aveva paura di stare sola, anche a me ripeteva sempre un "Sara non mi lasciare sola però eh?!" ma poi, ironia della sorte, è stata proprio lei a lasciarmi sola...Comunque durante la nostra amicizia non si è mai comportata da ragazza facile anzi, visto che io sono nota come la classica tipa che se la tira fino alla morte, pure lei aveva con successo adottato quest'atteggiamento.
Vanessa quando l'ho conosciuta si vestiva indubbiamente di merda, un misto tra una truzza e una gabber e visto che a me è sempre piaciuto spacciarmi per aitante  fashion-coach sono andata a casa sua ho aperto l'armadio e ho fatto la parte di Enzo Miccio in "Ma come ti vesti?" quando salva o butta nel cestino della spazzatura i vestiti e poi abbiamo iniziato ad andare a fare shopping insieme con l'obbiettivo di scegliere i capi giusti per lei, vedevo "vestiti adatti per Vanessa ovunque" cosi in poco tempo le ho rifatto il guardaroba a mia immagine e somiglianza ovviamente.
Noi ci capivamo al volo, non servivano tante parole, la guardavo negli occhi e sentivo immediatamente cosa pensava e come si sentiva, vigeva una sorta di sintonia inverosimile che non avevo mai provato in nessun'altra amicizia, eravamo complici e pienamente d'accordo su tutto infatti non abbiamo mai litigato o discusso nonostante passassimo tutte le giornate insieme e se per qualche ora ci dovevamo separare eravamo solite scambiarci tutta una serie infinita di messaggini al limite del morboso che a me facevano solo e soltanto piacere visto che mi sentivo super considerata ed estremamente partecipe della sua vita...Si rideva tanto insieme, si rideva a squarcia gola alla faccia di tutti, mi mancano le nostre risate, le nostre battute, i nostri nomignoli, la nostra ironia, mi manca soprattutto il suono della sua risata...
Vanessa mi è stata vicina e mi ha compresa senza giudicare durante un periodo della mia vita leggermente catastrofico nel quale vivevo un'amore tormentato e non corrisposto, credetemi. cari lettori, l'amore non corrisposto è micidiale, è una delle situazioni più logorroiche che ci possano capitare, ma lei ha saputo darmi tanto conforto, aiuto e sostegno dicendomi: "Mr M. per me non è la persona giusta per te e fondamentalmente dovresti lasciarlo perdere, però lo vuoi davvero?? E allora  andiamocelo a prendere!" In verità non ce lo siamo mai preso in pieno, però c'ho provato spudoratamente e grazie ai suoi consigli ci sono almeno arrivata vicina senza così il ben che minimo rimpianto.
Vanessa ora è sposata con Luca, ragazzo che ha cominciato a frequentare su mio consiglio, ha un bambino di quasi 3 anni ed è sicuramente felice dato che sta vivendo tutto ciò che aveva sempre desiderato. Non la sento dall'inizio del 2011 e se mi chiedete il perchè non riesco ovviamente a rispondervi, ad un certo punto ci siamo allontanate così senza un motivo preciso, senza un litigio, sopra di noi è caduto solo il silenzio più totale, lei appunto si è fidanzata e ha smesso di lavorare al call center senza tra l'altro dirmi niente e io forse per ripicca ho iniziato a stringere amicizia con G. una ragazza che a lei non piaceva e che non voleva frequentare ed aveva ragione, del resto, parlando logicamente con il senno di poi. In un primo momento sicuramente ho provato un forte sentimento di rancore nei suoi confronti visto che non si faceva più sentire e quindi stupidamente mi sono comportata alla sua stessa maniera fino a quando, da giovani donne intimamente e straordinariamente vicine, siamo diventate delle perfette sconosciute, poi con il passare del tempo ho capito quanto era importante e fondamentale per me ma, sempre stupidamente, non ho mosso un dito, ho lasciato che l'orgoglio prendesse il sopravvento e non ho mai cercato di recuperare il rapporto. Tale orgoglio poi si è trasformato in vergogna perchè io non ero presente al suo matrimonio, non ero al suo fianco in sala parto, non ho mai avuto il piacere di vedere il suo stupendo bambino se non per foto sul profilo Facebook di sua mamma e sua sorella, quindi chi sono io per tornare a cercarla? Io, proprio io, che non sono riuscita a comportarmi da vera amica, cosa posso seriamente sperare ora? Forse di essere perdonata? Cazzate, solo cazzate! Io purtroppo faccio parte solo del suo passato e lì rimango, ormai si è spezzato quel qualcosa, sono successe troppe cose importanti sia nella sua vita che nella mia e noi non eravamo presenti l'una con l'altra, non li abbiamo vissuti insieme questi avvenimenti e quindi non si può recuperare tutto ciò, a volte in alcune storie purtroppo non si può tornare indietro e questa è una di esse.
Posto infine la nostra canzone, compagna indiscussa di fantastiche serate e indimenticabili momenti che porto silenziosamente custoditi in fondo al cuore, e semmai il destino voglia che tu, cara Vanessa, casualmente t'imbatti in questo mio improponibile blog voglio dirti che sei stata la mia più grande amica, ti voglio un bene dell'anima così è stato e così sempre sarà perchè come cantava Arisa "la vita può allontanarci, l'amore poi continuerà..."

martedì 25 febbraio 2014

...Simpatici atteggiamenti maniacali di un grand'uomo...!

Premetto subito che ho una famiglia stupenda, i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare nulla e guardandomi intorno posso affermare di ritenermi molto fortunata! Detto questo, il mio papà è l'uomo che amo di più al mondo e infatti mi rendo conto che Andre ha varie qualità che ritrovo pure nel mio genitore, caratteristiche del resto che andavo proprio a cercare in un probabile fidanzato quali in primis il senso di protezione, cosa che non tutti gli uomini sprigionano, un forte credo nell'istituzione della famiglia e uno spiccato senso del dovere e quindi dell'importanza del lavoro. (ergo non è affatto un fannullone, attitudine che odio particolarmente nelle persone!) Ovviamente non vi sto ad elencare tutte le infinite qualità che possiede il mio papà sennò si fa notte, ma voglio narrarvi invece, in linea con la mia stronzaggine, del suo e per me unico grande difetto: LA GELOSIA.
- Dai 13 ai 15 anni il sabato pomeriggio andavo a catechismo con una mia amica e tale sede ecclesiastica distava da casa mia circa un10 minuti a piedi e dopo anni ho saputo da mia mamma che mio papà ci veniva dietro quatto quatto e come un matto per vedere se effettivamente ci andavamo...per fortuna eravamo delle brave ragazzine! :/
- Durante l'adolescenza trascorrevo le mie estati nei giardinetti del quartiere a due passi da casa con il mio gruppetto di amicizie nonchè compagni di scuola e vicini di casa e mio papà puntualmente passava di lì, così con grande nonchalance, almeno per 4 volte al giorno per vedere cosa stavo facendo scatenando così le risate e gli sfottò dei miei simpatici amici.
- Come tutte le ragazzine anch'io avevo un diario segreto che custodivo meticolosamente ma, non si sà ancora come, mia mamma magicamente riusciva sempre a trovarlo, sicuramente mettendo a soqquadro tutta la mia stanza quando non c'ero, e su consiglio di mio papà erano soliti leggere appassionatamente tutte le mie vicissitudini adolescenziali rinfacciandole poi puntualmente così da farsi penosamente scoprire. 
- Per tutto il periodo dell'adolescenza mio papà mi vietava di trascorrere le serate in discoteca permettendomi solo di andare di sabato sera qualche ora in città con coprifuoco però a mezzanotte sennò ricevevo sonori calci nel culo davanti a tutte le mie amiche; a 17 anni e mezzo a forza di pianti e lamenti ero riuscita a strappargli il consenso di trascorrere qualche sabato sera nella discoteca della mia città visto che le mie compagne di classe ci andavano tutte già da un bel pò...le condizioni però erano chiare: lui ci portava al locale e lui ci veniva a riprendere alle 3:00 di mattina! In poche parole non voleva che salissi in macchina di aitanti ragazzotti già automuniti quindi, anche se ora riconosco che la cosa era alquanto giusta, a quel tempo un pò per punirlo della sua acuta apprensione, io e le mie amiche lo facevamo aspettare delle sonore mezz'ore in macchina affermando che vi erano delle file al guardaroba allucinanti e lui ingollava amaramente la pillola non curandomi minimamente del fatto che tutti i giorni si alzava alle 3:30 di mattina per andare a lavoro e quindi non lo facevo dormire nemmeno il sabato notte con il mio simpatico atteggiamento.
- All'età di 17 anni frequentavo S. un bravissimo e quotato ragazzo di 22 anni con lavoro e macchina annessa che logicamente mi veniva a prendere sotto casa visto che la patente l'aveva presa da quel dì e, come potete benissimo immaginare, mio papà non era affatto un grande sostenitore di questa mia dolce storiella anzi direi che remava piuttosto contro vietandomi allegramente di uscirci, ma fortunatamente avevo il consenso di mia mamma che riusciva a placare gli animi per cui la relazione procedeva. Un bellissimo mercoledì sera ero proprio in compagnia del bel ragazzotto e ovviamente mio papà aveva indetto il coprifuoco per le ore 23:00 quindi, mancando poco a quella fatidica ora, ci stavamo avviando verso casa mia e arrivati c'iniziammo a salutare con il classico bacino della buonanotte quando davanti a noi si balenò la figura demoniaca del mio papino che imprecava minacciosamente, di scatto quindi uscimmo dall'autovettura e il mio simpatico genitore iniziò una discussione accesa munita d'insulti e ingiurie con il rampante giovane uomo che finì penosamente quasi alle mani...Ovviamente dopo quella sera S. sparì dando fine al nostro giovane amore (pensate che tutt'ora se lo becco in giro fa finta di non conoscermi) e io la mattina successiva davanti a scuola assieme ad una mia amica fuggivo da mio padre che m'implorava dietro di perdonarlo che pareva proprio una scena di un classico telefilm per teenager.

PAPINO I LOVE YOU TUTTA LA VITA! :D

venerdì 21 febbraio 2014

...A mio modesto parere...

Sono sempre stata una a cui piace stare al passo con i tempi e ho sempre avuto un morboso interesse per il mondo della moda e un'attenzione particolare per la cura del proprio corpo.
Se si parla di tendenze in fatto di abbigliamento in generale, non si può trascurare il concetto e il significato della parola "stile" che ultimamente risiede paurosamente sulla bocca di tutti e ho come l'impressione che proprio tutti stiano iniziando ad intraprendere la favolosa carriera non retribuita di "fashion-coach" e sono convinti quindi di possedere tale caratteristica esternando peraltro animatamente e senza che nessuno lo richieda, vari consigli più o meno accettabili su come riuscire ad acquisire tale pregio seguendo ovviamente il loro modo di vestire. A tal proposito quindi mi sento libera anch'io di condividere con voi, cari lettori, il mio simpatico punto di vista maturato in anni e anni di shopping compulsivo: 
"A mio parere è lecito e carino seguire attivamente cosa propone il mondo della moda restando però fermamente consapevoli della propria fisicità, quindi il vero stile è rimanere al passo con i tempi capendo però cosa potete indossare e cosa no in relazione al tipo di corpo che uno possiede riuscendo così a valorizzare le viarie qualità del proprio fisico."
Per cui cara bella gente, se non volete risultare penosamente ridicoli evitate di mettervi proprio quello che vi sta male anche se tale capo di abbigliamento sia la cosa più fashion sulla faccia della terra, d'altronde se non ve lo potete permettere non ve lo potete permettere non c'è storia! Ovviamente affermo tutto questo con la speranza che tale bella gente sia consapevole del tipo di fisico che madre natura gli ha gentilmente o maleficamente donato, ma se così non fosse i casi sono due: o vi fate una bella ricerca su Google, o sulle infinite riviste glamour o su dove cavolo vi pare che tanto sono tutti concetti triti e ritriti che trovate da qualsiasi parte o vi potete benissimo dare all'ippica (ergo datevi allegramente fuoco! :/ )
Detto questo, credo che da qualche parte si debba pure iniziare e quindi sento proprio il bisogno di elencare alcuni piccoli elementi basilari che si allontanano pesantemente dal mio concetto di buon gusto visto che in giro di casi penosi, ahimè, ne vedo ben troppi:
- Eliminate immediatamente le calze color carne dal guardaroba che per me sono estremamente volgari a qualsiasi età specialmente poi se sono accompagnate da una scarpa aperta o addirittura da un sandalo; in tal caso stendere un velo pietoso è solo un eufemismo! :/

- Evitate di uscire con i capelli raccolti in una simpatica pinza oltretutto colorata risultando così la classica massaia sciatta tipica degli anni 90 che non tromba da secoli; ricordatevi che la pinza è utile solo al normale svolgimento del lavoro di una parrucchiera e voi di certo non siete perennemente dal parrucchiere.

- Abolite gli stivali bianchi se non volete sembrare un misto tra una grandissima zoccolona di basso rango specialmente indossate con calze color carne citate prima e una classica tipa sfigata e sciatta di periferia che si è messa così a caso le prime cose che ha trovato nel suo squallido armadio.

- Buttate i leggings se siete soprappeso! Non voglio essere la solita stronza ma se purtroppo siete un filino cicciottelle e con qualche metro di cellulite tanto che i crateri lunari vi fanno una pippa forse è meglio optare per qualcosa di più morbido sulle cosce; ad esempio io purtroppo non ho il segno della vita ben definito per cui non mi sono mai azzardata di indossare t-shirt che lasciano scoperto l'ombelico con jeans o gonne a vita bassa visto che ingrandiscono il mio difettuccio sottolineando pure lo strabordare delle classiche manigliette dell'amore...fate altrettanto con le vostre cosce, liberatele dall'effetto salcicciotto che vi regala l'utilizzo dei leggings!


- Evitate d'indossare i pantaloni bianchi con sopra gli stivali neri e gli short bianchi con calze color carne al seguito con ai piedi finissimi stivali con tacco 12 anch'essi neri specialmente se siamo allegramente in inverno!
 Il pantalone completamente bianco non va più di moda a mio parere ma se volete proprio indossarlo sappiate che è un capo rigorosamente estivo da mettere durante la bella stagione accompagnato da un sandalo alto o una ballerina! Anche gli short bianchi sono senza dubbio capi estivi per cui via le calze e sandali a gogò! L'accostamento estate- inverno per me è una delle cose più truzze e volgari che esista sulla faccia della terra, è proprio brutto da vedere!

- Evitate di calzare le infradito se non siete in casa o al mare! Queste simpaticissime calzature restano sempre delle squallide ciabatte per cui non potete farne un ricambio carino per passare le vostre serate estive, a mio parere infatti denotano solo ed esclusivamente sciatteria! Visto poi che si parla di ciabatte sconsiglio inoltre a voi, cari uomini di belle speranze, di abolire categoricamente il sandalo, non m'importa se avete caldo in estate, vi sta male, è proprio brutto da vedere oh ecco! ;)

...Sono stata un tantino acida...?! :o eppure il ciclo mestruale mi è anche appena passato! :/ 

martedì 18 febbraio 2014

...A CARNEVALE OGNI TRAVESTIMENTO VALE...!

E' CARNEVALEEEEEEEE!


Lo scorso sabato a Viareggio si è tenuta la tradizionale festa di apertura del Carnevale con l'immancabile alzabandiera e i consueti fuochi d'artificio proprio a due passi dal mare che sono veramente uno spettacolo suggestivo, tradizione peraltro alla quale io e Andre ovviamente non potevamo assolutamente mancare e infatti eravamo simpaticamente presenti e allegramente accalcati tra la massa infinita di gente sconosciuta che come noi aveva avuta questa ironica idea. ;) Purtroppo la mia dolce metà, sin dalla sua tenera età, non ha mai avuto molta simpatia per questa ricorrenza, per cui come potete benissimo immaginare, sono 3 anni (il primo anno perchè cercava di conquistarmi e il secondo e il terzo perchè mi aveva conquistato e doveva mantenermi) che lo obbligo dolcemente ad amare tale festa imponendogli una simpatica maschera spesso peraltro consona con la mia perchè  io adoro letteralmente la magia del Carnevale, per me questa ricorrenza sprigiona un'allegria travolgente che mi porta a non resistere al richiamo del travestimento che ogni anno sono solita cambiare dando agio alla mia simpatica fantasia un tantino malata. Qua da noi poi oltre al classico corso mascherato della domenica, va di moda andare ai rioni che si svolgono in varie zone di Viareggio dal venerdì alla domenica sera dove veramente vige incontrastata la pazzia anche dovuta sicuramente alle sbornie che, come da tradizione almeno una volta nella vita, si devono assolutamente prendere in questi periodi e dove io, specialmente quando ero single e in compagnia del mio gruppo di amicizie, ho passato veramente delle serate indimenticabili sotto l'allegro effetto dell'alcol che ci portava a ballare e a scatenarci spudoratamente disinibiti fino all'alba.
Detto questo, mi è balenata l'affascinante idea di ripercorrere con voi, cari lettori, i momenti più salienti caratterizzati dai travestimenti meglio riusciti dei miei ultimi 10 anni con la timida speranza che magari a qualcuno di voi venga voglia di partecipare attivamente al Carnevale prendendo così spunto dalle mie simpatiche maschere:
- LA DIAVOLETTA. sicuramente qui la mia originalità è andata allegramente a farsi friggere però c'è da dire che facevo proprio la mia bella e porca figura cristooooo! ;)


- LA FARFALLINA. da notare le dolcissime alette che s'incastravano tra persona e persona facendomi venire letteralmente un esaurimento nervoso e che magicamente purtroppo sono andate distrutte a fine serata.



- LA PRINCIPESSINA. visto che le ali da farfallina erano completamente dilaniate ho ripreso astutamente il tema rosa mutandolo nel dolcissimo travestimento sopradetto.


- LA LADRA. da notare la finezza della corda...che genio di creatività che sono...mmmm...! ;)


- LA POLIZIOTTA. lo so, lo so, è scontatissimo come travestimento però, a mio parere, ha sempre il suo porco fascino...


- LA ROCK STAR. senza dubbio il travestimento maggiormente in linea con la mia indole, infatti ne propongo due rivisitazioni.



Ps: non sono l'unica da manicomio immediato, se passate dal Carnevale di Viareggio, soprattutto ai rioni del week end, vi accorgerete che vi è proprio una marea infinita di gente pronta ad essere ricoverata permanentemente :D

sabato 15 febbraio 2014

...Tentato omicidio per San Valentino...!

Nei mitici anni 90 noi piccole adolescenti eravamo solite tenere un diario segreto che poi tanto segreto non era perchè passava di fanciulla in fanciulla durante le noiose lezioni dei prof. e quando finalmente ti ritornava indietro le pagine erano letteralmente riempite da varie scritte super colorate realizzate da ognuna delle rispettive compagne di classe e uno dei piccoli aneddoti che più mi faceva sorridere e che ancora oggi ricordo nitidamente diceva:
<< San Valentino, la festa di ogni cretino che crede di essere amato ma poi resta fregato...>>

Sarà per questo, forse, che io la festa di San Valentino non la sento particolarmente, anzi direi che mi fa piuttosto ridere come ricorrenza, voglio dire, io sono innamorata di Andrea e cerco di dimostrarglielo momento per momento per cui cosa me ne faccio di un giorno all'anno indetto non si sà da chi in cui mi devo sentire obbligata a fare qualcosa che faccia capire alla mia dolce metà  che sono innamorata di lui?! Cosa significa che durante il resto dell'anno posso permettermi quindi di trascurare il mio uomo e non farlo sentire minimamente amato?! Lo so che siamo nel pieno di questa crisi infinita e che per i commercianti qualsiasi pretesto è buono per cercare di guadagnare qualcosina spingendo così tutte le ricorrenze a diventare semplicemente delle "feste consumistiche" e anche se solitamente in questo circolo vizioso mi ci butto consapevolmente a capofitto contribuendo a far giare allegramente l'economia, nel caso si San Valentino invece faccio il contrario, partecipo alla disfatta imminente, ahimè, delle attività commerciali dato che rinnego qualsiasi tipo di regalo (tanto è un periodo di merda ovvero la fine dei saldi dove solitamente trovi solo capi del 1910) e rinuncio con estrema felicità alla tipica cenetta puccipucci in un ristorantino di classe. Chiamatemi pure la classica donnetta cinica ma il cervello mi dice di agire così! :/
Detto questo, purtroppo Andrea non è pienamente d'accordo con il mio pensiero, non che voglia fare chissacchè, dato che anche lui è contrario alla solita cenetta squallida da ristorante e al solito regalino inutile per dimostrare qualcosa che mi dimostra peraltro ogni giorno, però qualche giorno fa, ha esordito con un: "...Ma allora non si fa proprio niente...?! La brava fidanzatina è solita preparare una piccola cenetta fatta in casa al suo innamorato..." Eh no eh che non sia mai che si dica in giro che io non sia la perfetta e devota classica fidanzatina cristo! Ecco quindi il risultato della cenetta fatta in casa che ho preparato per il mio amore...Forse volevo ucciderlo??!! A voi l'ardua sentenza...

Ps: Il fantastico dolcetto, se non lo avete ancora capito, è un Cheesecake e con questo ho toccato proprio i massimi livelli di ridicolaggine! :/




giovedì 13 febbraio 2014

...Servizi fotografici...

Finalmente sono riuscita a rendere un minimo decenti le foto del week end a Parigi togliendo astutamente quelle simpatiche occhiaie nere tipiche dei viaggi toccata e fuga e a donare un pò di colore al mio viso così da non sembrare la sorella nascosta di Casper.
Inizio in bellezza con alcune foto scattate il venerdì sera appena giunti presso La Dèfense dove ci aspettava il nostro Hotel Ibis con un'accogliente camera/nido d'amore/fornace perchè vi regnavano 24 ore su 24 ben 30 gradi :o e io che mi ero portata due simpatici pigiamini nel caso uno si sporcasse chissà come che sono stati utili (si fa per dire) solo per rendere la valigia ancora più pesante visto che abbiamo sempre dormito nudi come dei bei pensando seriamente di essere in piena estate




Continuiamo con il primo effettivo giorno iniziato all'alba come accadrà per il resto dei giorni grazie all'iperattivo uomo della mia vita: sveglia alle 7:30, (da sottolineare che quando vado lavoro mi alzo alle 7:50) abbondante colazione in hotel e via per La Dèfense, Le Chance elise, l'Arco di Trionfo e il Louvre












E per finire la giornata in bellezza non poteva mancare una deliziosa merendina delle 17:00 a base dei tanto desiderati Macarons e una capatina alle Galeries Lafayette dove regnavano sovrani i 40 gradi, per poi rientrare all'hotel senza l'uso corretto dei piedi che chiedevano miseramente pietà.




Passiamo quindi alla seconda giornata con immancabile visita alla Torre Eiffel dove potete benissimo notare le simpatiche foto scattate da sconosciuti fermati gentilmente sul momento che l'hanno resa, ahimè, la torre di Pisa













Proseguiamo con il romanticissimo giro in battello sulla Senna per poi concludere la giornata con la visita di Notre Dame De Paris, una capatina a Starbucks e all'affascinante Montmartre.








Arriviamo purtroppo all'ultimo giorno con la visita a Versailles che purtroppo sullo stile Fantozziniano abbiamo trovato chiusa per cui ci siamo dovuti accontentare solo dei fantastici giardini.








Finiamo in bellezza quest'avventura con un ultimo giro nelle magiche strade di Parigi.









Volevo fare un video ma non ne sono capace e voglia d'informarmi per bene zero quindi vi ho deliziato con le foto più belle del week end perchè se ve le caricavo tutte stavate proprio freschi... (tra le mie e quelle di Andre il numero di foto arriva a circa 400 :o)

xo xo bisou, bisou.